titolo:
«Creatione de Sindici»;
Annualmente il giorno di san Pietro (29 giugno), i capifamiglia di ciascuna Regola si riunivano per «desen» sotto la loggia del Palazzo della Comunità per designare i membri del Consiglio. Alla presenza del Vicario venivano «ballotati» i nominativi presentati allo scopo di eleggere per ognuno dei cinque desen un Sindico e tre Consiglieri («huomini eletti»), fra cui, di diritto, il Sindico uscente, per una «banca» quindi composta da 20 persone. Questa antica prassi elettiva fu oggetto di verifica e di ratifica, il 12 dicembre 1506 in un'assemblea dei capifamiglia presenziata dal vicario Bianco Faventini. Nella prima seduta del nuovo Consiglio, i neo eletti giuravano fedeltà nelle mani del Vicario. La selezione del Sindico normalmente avveniva sia in base al numero dei voti che della capacità del preposto al «maneggio principale della cosa pubblica». Non sono state rinvenute normative limitanti l'accesso alle cariche. La frequenza delle persone nelle cariche conferma per il Consiglio di Mel un sistema simile alle comunità di Regola (originarietà delle famiglie o lunga residenza nel Contado). La serie ripercorre cronologicamente, seppur in modo burocraticamente discontinuo, i momenti significativi dell'elezione alle cariche consiliari. Comprende, oltre agli elenchi degli eletti, la normativa che regolava l'elezione e le modalità di esercizio dell'ufficio.;
«Creatione de Sindici»;
Contesto gerarchico
Comune di Mel (fonds) Comunità di Mel (fonds)
scopecontent:Annualmente il giorno di san Pietro (29 giugno), i capifamiglia di ciascuna Regola si riunivano per «desen» sotto la loggia del Palazzo della Comunità per designare i membri del Consiglio. Alla presenza del Vicario venivano «ballotati» i nominativi presentati allo scopo di eleggere per ognuno dei cinque desen un Sindico e tre Consiglieri («huomini eletti»), fra cui, di diritto, il Sindico uscente, per una «banca» quindi composta da 20 persone. Questa antica prassi elettiva fu oggetto di verifica e di ratifica, il 12 dicembre 1506 in un'assemblea dei capifamiglia presenziata dal vicario Bianco Faventini. Nella prima seduta del nuovo Consiglio, i neo eletti giuravano fedeltà nelle mani del Vicario. La selezione del Sindico normalmente avveniva sia in base al numero dei voti che della capacità del preposto al «maneggio principale della cosa pubblica». Non sono state rinvenute normative limitanti l'accesso alle cariche. La frequenza delle persone nelle cariche conferma per il Consiglio di Mel un sistema simile alle comunità di Regola (originarietà delle famiglie o lunga residenza nel Contado). La serie ripercorre cronologicamente, seppur in modo burocraticamente discontinuo, i momenti significativi dell'elezione alle cariche consiliari. Comprende, oltre agli elenchi degli eletti, la normativa che regolava l'elezione e le modalità di esercizio dell'ufficio.;
xDams O.S. - ID scheda: IT-DISMA-ST0016-000029
