titolo:
Libri delle parti;
Contesto gerarchico Comune di Mel (fonds) Comunità di Mel (fonds)
scopecontent:
a denominazione di libri delle parti è corrente nella terminologia in uso nel periodo veneziano: parte significa deliberazione e porre parte significa deliberare. In linea di massima il Consiglio di Mel veniva convocato ogni 15 giorni alla presenza del Vicario. Dopo la discussione di ciascun punto all'ordine del giorno seguiva la «ballotazione». La deliberazione avveniva dopo l'approvazione della proposta attraverso la «ballotazione»: ogni consigliere doveva inserire nel bossolo la pallina, «balla», bianca se era favorevole, quella rossa se era contrario, la «ballotazione» del Vicario risultava determinante in caso di pareggio. entre la precedente serie attesta le modalità di elezione e di esercizio dell'ufficio dei 5 Sindici e dei 15 Consiglieri, «huomini eletti» componenti, questa invece ne documenta in concreto le funzioni. Nella seduta dell'Assemblea dei capifamiglia tenutasi il 12 dicembre 1506, i compiti che il Consiglio doveva svolgere vennero così riassunti «... pròvidere necessaria et oportuna in Comitatu... » ai quali venne aggiunta la clausola «…dummodo non vendant, obligent sive aliquo modo alienent bona stabilia dictae Comunitatis; si talia facere oporteat, tum congregetur tota Comunitas ... ». l Consiglio poteva essere aggregata un’«aggionta» di altri 20 membri, sempre alla presenza del Vicario, per le decisioni d'importanza maggiore, quali il rinnovo dell’estimo, il rifornimento annonario, le richieste al giusdicente per avere la rimozione del Vicario o di altri funzionari di nomina signorile. a serie di "Libri delle parti", ossia di registri delle deliberazioni del Consiglio della Comunità, testimonia attraverso 16 unità archivistiche l'attività istituzionale del Consiglio dal 1603 al 1802, la data ad quem travalica il termine del 1797 ma come spesso è accaduto i registri d' ancien régime sono stati oggetto d'utilizzo in momenti storico-istituzionali diversi fino all'assestamento strutturale definitivo apportato dai nuovi governanti. a serie è completata da due sottoserie denominate «Minutari delle parti» n.i 37-42 e «Istanze al Consiglio» n.i 43-44. La serie purtroppo presenta alcune lacune in quanto mancano le parti dal 1607 al 1615, dal 1669 al 1673 e dal 1680 al 1693. Nella prima sotto serie sono raccolte le minute delle deliberazioni consigliari, costituite da volumi, fascicoli e carte sciolte, la qual condizione lascia trasparire quasi una casualità; cancelleresca. Nella seconda, in due volumi sono raccolte le istanze presentate dal popolo al Consiglio nel corso del XVIII sec.; le lettere avvolumate cronologicamente recano ciascuna le date di ricevimento, di lettura in Consiglio e della relativa deliberazione.;
xDams O.S. - ID scheda: IT-DISMA-ST0016-000030